Libro gay

Il libro gay di Nino Bonaiuto

Un libro gay, per come lo s’intende comunemente, è una storia, in forma di racconto o di romanzo, nella quale i protagonisti sono due uomini. L’omosessualità è sempre esistita e l’amore gay è sempre stato molto diffuso, ben al di là di quanto comunemente si creda.

Al contrario dei romanzi rosa di donne che esaltano l’amore romantico fra uomini, come se fossero relazioni uomo-donna, nei libri di Nino Bonaiuto si racconta di uomini reali, che hanno relazioni reali con altri uomini e che hanno desideri sessuali prepotenti, tipici della sessualità maschile.

L’amore c’è, ma piuttosto che la melassa dei buoni sentimenti, è messa in risalto la psicologia dei vari personaggi. Ne risulta una narrazione quasi neo-realistica, dove i personaggi agiscono e pensano come persone reali e non come gli eroi e le eroine delle soap-opera.

Il libro gay è quindi un’opera che travalica il romanzo rosa e il romanzo erotico, per diventare un’opera a tutto tondo, una vera e propria opera letterario.

Ciò ovviamente non significa che nel libro gay di Nino Bonaiuto sia assente il sesso o i sentimenti!

Un uomo di quell'età, libro gay di Nino Bonaiuto

Un uomo di quell’età, di Nino Bonaiuto

Corpi Speciali, libro gay di Nino Bonaiuto

Corpi Speciali, di Nino Bonaiuto

Gli Altri Ragazzi, libro gay di Nino Bonaiuto

Gli Altri Ragazzi,di Nino Bonaiuto

Il ragazzo di Charlemont Street, libro gay di Nino Bonaiuto

Il ragazzo di Charlemont Street, di Nino Bonaiuto

Quel Ragazzo del Sud, libro gay di Nino Bonaiuto

Quel Ragazzo del Sud, di Nino Bonaiuto

L'uomo che cercavo, libro gay di Nino Bonaiuto

L’uomo che cercavo, di Nino Bonaiuto

Un futuro per noi due, libro gay di Nino Bonaiuto

Un futuro per noi due, di Nino Bonaiuto

L'amore come viene, libro gay di Nino Bonaiuto

L’amore come viene, di Nino Bonaiuto

Copertina di "Un nuovo amico per Johnny"

Un nuovo amico per Johnny, di Nino Bonaiuto

Perché l’amore gay è stato sempre svilito, offeso, vituperato o – più recentemente – sbeffeggiato? La risposta è semplice, tenendo conto che nell’età Classica le relazioni fra uomini erano permesse o addirittura incoraggiate.

Da quando le grandi religioni monoteistiche hanno preso il sopravvento e hanno imposto la loro morale, l’amore omosessuale è stato sempre perseguitato, a causa della sua forza perturbatrice. L’intento era quello di non ostacolare la crescita demografica, in modo tale da rafforzare una religione, in modo tale da contrastare l’aggressività delle altre.

La sanguinosa e crudele persecuzione degli eretici aveva un fine analogo: quello di conservare omogenea e compatta la società, nonché il dominio della classe al potere. L’imperatore e il papa erano due facce della stessa forza, ostile alla libera espressione delle persone.

Oggi l’omosessualità è stata sdoganata, poiché – in un mondo sovrappopolato, che ha prevalentemente scelto la pace – il sesso e l’amore possono essere al servizio delle persone, anziché degli Stati. E’ stata quindi riconosciuta la sostanziale parità fra tutti gli orientamenti sessuali, sebbene i pregiudizi e i fanatici esistono sempre e continueranno ad esistere.

Per come Nino Bonaiuto intende il libro gay la lettura è scorrevole e l’edizione curata in ogni suo aspetto.

 

Un futuro per noi due, un libro gay per un grande amore

Un futuro per noi due, una storia gay bellissima

Copertina dell'ebook di Nino Bonaiuto "Un futuro per noi due"

Copertina dell’ebook di Nino Bonaiuto “Un futuro per noi due”

La storia raccontata in “Un futuro per noi due“, il bel romanzo di Nino Bonaiuto, uscito da poco nelle principali librerie online, racconta la storia di due giovani universitari che s’incontrano, dopo essersi a lungo rincorsi, e s’innamorano perdutamente fra i banchi dell’aula magna e gli appartamenti condivisi con altri studenti fuori sede.

Il romanzo m/m (cioè male/male, ovvero maschio/maschio) racconta dell’amore omosessuale puro che sorge fra loro, che evolverà verso un rapporto più maturo.

Si tratta di una storia d’amore e di sesso non banale. “Un futuro per noi due” non è il solito romanzo gay di facile consumo, ma racchiude l’evoluzione mentale e spirituale che i due giovani percorrono fino alla fine del libro.

In questo stralcio i due ragazzi escono per la prima volta insieme:

Il clima di Palermo nel mese di ottobre ha qualcosa di sovrannaturale, una luce fantastica, tramonti mozzafiato, un’aria dolce, che invita a sognare e a fare l’amore.

Passeggiammo per via Maqueda, curiosando fra i negozi e prendendoci in giro, sempre pieni di attenzioni e premure, l’uno verso l’altro.

«Sento già che ti voglio bene, Aurelio», azzardai.

Aurelio rise, al colmo della contentezza. Non ci accorgemmo che erano già passate le sette, il tramonto si era trasformato nel crepuscolo e la città si era illuminata con la luce gialla di mille lampioni. Le luci dei negozi sfavillavano ad ogni angolo.

Ci sedemmo stanchi nei pressi del Teatro Massimo.

«Vieni qui, fatti più vicino, ti voglio accanto a me, Antonio», mi disse Aurelio, sempre con quel suo sorriso angelico.

Poi i due ragazzi si fermano a mangiare:

Ci fermammo presso un chiosco e comprammo due panini con le panelle, le classiche e squisite frittelle di farina di ceci, tipiche di Palermo. Aurelio mangiò il suo panino con ingordigia, divorandolo in pochi bocconi. Era la prima volta che lo vedevo mangiare. Immaginai che mettesse la stessa foga anche nella passione amorosa. Deglutii a questo pensiero lascivo.

Aurelio si accorse che lo guardavo e mi sorrise con gli occhi.

Quando Aurelio è ricoverato in ospedale, l’ausiliaria Giovanna sceglierà di permettere ad Antonio di fare visita al suo amato:

Avrei voluto abbracciarla, per quei dieci minuti di vita che m’aveva concesso. Bastavano sì e no per un saluto, ma rivedere Aurelio in quel momento per me era come ricevere una boccata d’ossigeno.

Le descrissi Aurelio e lei mi indicò la terza stanza a destra nel corridoio del reparto di ortopedia, al primo piano. Prima che cominciassi a correre verso di lui, la donna mi afferrò per il braccio e mi fermò. «Lo ami?», mi chiese, guardandomi negli occhi.

«Più della mia vita», dissi, lottando per non commuovermi.

Si commosse invece lei, e mi lasciò andare: «Fai presto».