ebook gay intervista a NB

Intervista a Nino Bonaiuto

i nuovi romanzi normali accanto agli ebook gay

ebook gay ed ebook etero, nelle considerazioni di Nino Bonaiuto
ebook gay ed ebook etero, nelle considerazioni di Nino Bonaiuto

D. Dopo un anno, riprendiamo il discorso con Nino Bonaiuto, l’autore di romanzi a tematica gay, “romance m/m”, come si usa dire adesso.

Da quest’anno hai esordito con due romanzi “etero”, cioè con storie d’amore classiche, dove ad innamorarsi sono un uomo e una donna. Si tratta di “L’amore che non ti aspetti” e il recentissimo “Il vero amore non può finire”. Come mai due romanzi normali? È finita la vena “romance mm”?

R. Ho scritto quei due romanzi perché sono affascinato dall’universo femminile e poi perché mi hanno ispirato due storie che trattano di donne forti, pur nella loro fragilità. Quando scrivo non mi pongo nessun obiettivo, se non raccontare storie che mi interessino e che possano “dare” qualcosa ai miei lettori/lettrici.

D. Come stanno andando questi due romanzi?

R. Bene, direi, ma il successo di questi ebook non raggiunge il livello davvero soddisfacente degli ebook a tematica gay, i romance m/m, come li hai definiti tu. In verità, non mi piacciono le etichette, in quanto limitano la qualità dell’esperienza. Credo che i miei ebook gay siano diversi dagli ebook gay che oggi vanno per la maggiore.

D. Cos’hanno di diverso?

R. Nei miei ebook è molto importante il profilo psicologico dei personaggi, il loro travaglio interiore, la forza con la quale escono dalle situazioni in cui si trovano incastrati. Questo vale per i miei ebook gay, come per quelli “normali”.

Inoltre, le storie che racconto sono profondamente italiane e contemporanee. Potrebbe accadere a chiunque di viverle.

Niente mondi fantasiosi e fiabeschi dove evadere, dunque. Sono convinto che non ci sia alcun bisogno di evadere dalla nostra realtà, dovremmo semplicemente imparare a viverci bene!

D. Vanno per la maggiore ebook dove il sesso è declinato nella sua versione sado-masochistica e comunque ci sono ebook per tutti i gusti sessuali, ormai.

Tu, come ti poni, rispetto a questo fenomeno di ebook gay ed etero “tematici”, per così dire?

R. Ho il massimo rispetto per tutti gli autori e penso che sia una gran bella cosa che la libertà d’espressione sia in Italia ormai matura, come vuole l’articolo 21 della nostra Costituzione.

Per quanto mi riguarda, il sesso che i miei lettori troveranno nei miei libri è sesso consensuale, tenero, romantico, a volte un filo aggressivo, ma mai violento, mai prevaricatore. Questo vale per il sesso gay, come per quello etero. Nel sesso c’è una tenerezza che esprime – meglio delle parole – quel “ti amo”, di cui siamo tutti così parsimoniosi.

D. Parliamo dei due romanzi “etero” per l’appunto. Sono romanzi sentimentali? Si possono definire romanzi rosa?

R. “L’amore che non ti aspetti” è la storia di Amalia, una donna che dai bassifondi arriva ai quartieri alti di Roma, grazie al matrimonio con il ricchissimo Stefano Mezzani. Nonostante il conseguimento del benessere fosse stato per lei l’obiettivo finale, il raggiungerlo non aveva coinciso con la felicità. Felicità che invece scoprirà con il lunatico e per certi versi inquietante Filippo. È un romanzo che mi ha preso moltissimo e che mi fa vivere ancora emozioni forti, nonostante lo abbia scritto io e lo conosca a menadito.

D. E l’altro? Il nuovissimo “Il vero amore non può finire”?

R. Anche a questo romanzo sono molto legato. Qui la protagonista è Giovanna, che in seguito all’innamoramento di sua figlia per un ragazzo straniero, scopre che nella sua vita manca l’amore, quel sentimento importantissimo senza il quale l’esistenza diventa una specie di deserto arido e senza speranza. Anche nell’ebook “Il vero amore non può finire” le emozioni si sprecano. Chiunque lo legga non potrà fare a meno di partecipare a tutte le palpitazioni del cuore di Giovanna.

D. Parliamo dei romanzi m/m, degli ebook gay, o a tematica gay, come preferisci chiamarli?

R. “Ebook gay” va bene, ma anche “storie d’amore gay”.

D. Qual’è il più autobiografico dei cinque che hai scritto finora?

R. Sicuramente il libro più autobiografico è “Un futuro per noi due”, ebook a cui è legato il mio cuore. La storia è autobiografica solo “grosso modo”, ovviamente, ma l’io narrante, Antonio, mi rappresenta piuttosto bene.

D. Mi vuoi dare una breve descrizione di cosa significano per te i cinque ebook gay che hai scritto finora?

R. Volentieri. Un papà ama parlare dei suoi “figli”. “L’amore come viene” fu il primo libro che scrissi. Era una storia che mi stava scoppiando dentro, dovevo scriverla e pubblicarla al più presto. Dai numeri della vendita posso dire che il romanzo fu accolto con molto favore.

Con “L’uomo che cercavo” ho messo in scena l’educazione sessual-sentimentale di un ragazzo represso da un’educazione troppo severa, che attraverso il sesso ed esperienze più o meno dolorose, arriva a trovare un uomo che corrisponda i suoi sentimenti, non interessato al solo sesso.

“Un futuro per noi due” è stato il mio Giulietto&Romeo, la storia d’amore e sesso fantastico di due giovani universitari. È forse, come ho già detto, il libro che amo di più.

“Quel ragazzo del Sud” sta uscendo con una nuova copertina, più accattivante. È il primo romanzo organico, con una storia avvincente ed emozionante. Questo libro, come i miei due libri “etero”, è stato letto da relativamente pochi lettori, ma secondo me tutt’e tre hanno delle grandi potenzialità. Tanti lettori avranno la fortuna di leggere questi magnifici ebook.

D. E poi c’è Johnny, il tuo best seller “Un nuovo amico per Johnny”.

R. Effettivamente “Un nuovo amico per Johnny” è un ebook gay che ha riscosso un grande successo e mi ha dato delle belle soddisfazioni. L’affetto che i miei lettori mi hanno manifestato mi spinge a continuare e a fare sempre meglio.

D. Cosa stai scrivendo attualmente?

R. Sono alle prese con un nuovo romanzo, un ebook gay, con un’emozionante storia ambientata in Irlanda.

D. Allora non sarà un ebook gay italiano?

R. I protagonisti sono italianissimi, trasferiti all’estero per lavoro.

D. Non vedo l’ora di leggerlo. Buon lavoro…

R. Grazie, grazie mille.

G.B.

intervista riportata anche su amorigay

Futuro per noi due, un breve brano

Copertina dell'ebook di Nino Bonaiuto "Un futuro per noi due"
Copertina dell’ebook di Nino Bonaiuto “Un futuro per noi due”

Un breve brano tratto dal libro “Un fututo per noi due“, ebook gay di genere erotico sentimentale.

La mattina seguente, Maria Cristina ed io prendemmo, come di consueto, l’autobus per raggiungere la facoltà di Scienze. La mia amica aveva un’espressione beata sul volto, come se invece di andare a lezione di Chimica, stessimo andando in gita.

La capivo, anch’io mi ero sentito così, due o tre settimane prima. Adesso però Aurelio mi mancava prepotentemente e i messaggini sul telefono non mi bastavano più. Mi diceva che presto sarebbe venuto a Palermo, ma non poteva o non voleva essere più specifico. Questo suo modo di fare mi faceva stare tutto il tempo in tensione: mi aspettavo di vederlo comparire all’improvviso da qualche parte e nel frattempo facevo la vita del solitario.

Intendiamoci, ero stato abituato a stare da solo, per cui quando mi ero ritrovato a dover scegliere di andare a studiare da solo in un’altra città, non mi ero fatto alcun problema. Fortunatamente avevo trovato Maria Cristina, con la quale potevo scambiare quattro chiacchiere, ma per la maggior parte del tempo la mia condizione continuava ad essere quella di un ragazzo solitario.

Da quando nella mia vita era comparso Aurelio, però, stare da solo – sia pur con la preziosa vicinanza di Maria Cristina – mi era diventato insopportabile e il mio disagio cresceva di giorno in giorno.

In facoltà, davanti all’aula di Chimica ancora chiusa, si era raccolta la solita folla di studenti, radunati in gruppetti, che scherzavano e ridevano sguaiatamente.

Intravidi Massimo, lo stallone di Maria Cristina. Guardandolo alla luce del giorno mi parve ancora più aitante e ben fatto: un vero fusto. Mi vennero in mente le sue grida soffocate durante l’amplesso e il suo urlo nel momento del piacere. Per non eccitarmi nuovamente, cercai di distrarmi da quei pensieri.

Nel momento in cui vide Maria Cristina, il suo viso s’illuminò con un sorriso di gioia, quasi fanciullesco, e corse verso di noi.

Mi salutò e poi prese le mani di Maria Cristina fra le sue, gli occhi piantati negli occhi di lei, e iniziarono a parlare fitto fitto. Pensai che se in quel momento fossi caduto per terra svenuto, non se ne sarebbero nemmeno accorti e mi avrebbero lasciato lì.

Francamente mi sorprendeva il fatto che Maria Cristina fosse arrivata a un’intimità così profonda con quest’uomo in così breve tempo.

«Ragazzi, io mi avvicino alla porta dell’aula», dissi, per togliermi dall’imbarazzo e per farli stare un po’ da soli.

«Grazie», disse soavemente la ragazza.

“Grazie per toglierti di torno”, questo voleva dire, pensai.

[…]

Per una scheda di “Un futuro per noi due”, consulta la scheda.

Un futuro per noi due, un libro gay per un grande amore

Un futuro per noi due, una storia gay bellissima

Copertina dell'ebook di Nino Bonaiuto "Un futuro per noi due"
Copertina dell’ebook di Nino Bonaiuto “Un futuro per noi due”

La storia raccontata in “Un futuro per noi due“, il bel romanzo di Nino Bonaiuto, uscito da poco nelle principali librerie online, racconta la storia di due giovani universitari che s’incontrano, dopo essersi a lungo rincorsi, e s’innamorano perdutamente fra i banchi dell’aula magna e gli appartamenti condivisi con altri studenti fuori sede.

Il romanzo m/m (cioè male/male, ovvero maschio/maschio) racconta dell’amore omosessuale puro che sorge fra loro, che evolverà verso un rapporto più maturo.

Si tratta di una storia d’amore e di sesso non banale. “Un futuro per noi due” non è il solito romanzo gay di facile consumo, ma racchiude l’evoluzione mentale e spirituale che i due giovani percorrono fino alla fine del libro.

In questo stralcio i due ragazzi escono per la prima volta insieme:

Il clima di Palermo nel mese di ottobre ha qualcosa di sovrannaturale, una luce fantastica, tramonti mozzafiato, un’aria dolce, che invita a sognare e a fare l’amore.

Passeggiammo per via Maqueda, curiosando fra i negozi e prendendoci in giro, sempre pieni di attenzioni e premure, l’uno verso l’altro.

«Sento già che ti voglio bene, Aurelio», azzardai.

Aurelio rise, al colmo della contentezza. Non ci accorgemmo che erano già passate le sette, il tramonto si era trasformato nel crepuscolo e la città si era illuminata con la luce gialla di mille lampioni. Le luci dei negozi sfavillavano ad ogni angolo.

Ci sedemmo stanchi nei pressi del Teatro Massimo.

«Vieni qui, fatti più vicino, ti voglio accanto a me, Antonio», mi disse Aurelio, sempre con quel suo sorriso angelico.

Poi i due ragazzi si fermano a mangiare:

Ci fermammo presso un chiosco e comprammo due panini con le panelle, le classiche e squisite frittelle di farina di ceci, tipiche di Palermo. Aurelio mangiò il suo panino con ingordigia, divorandolo in pochi bocconi. Era la prima volta che lo vedevo mangiare. Immaginai che mettesse la stessa foga anche nella passione amorosa. Deglutii a questo pensiero lascivo.

Aurelio si accorse che lo guardavo e mi sorrise con gli occhi.

Quando Aurelio è ricoverato in ospedale, l’ausiliaria Giovanna sceglierà di permettere ad Antonio di fare visita al suo amato:

Avrei voluto abbracciarla, per quei dieci minuti di vita che m’aveva concesso. Bastavano sì e no per un saluto, ma rivedere Aurelio in quel momento per me era come ricevere una boccata d’ossigeno.

Le descrissi Aurelio e lei mi indicò la terza stanza a destra nel corridoio del reparto di ortopedia, al primo piano. Prima che cominciassi a correre verso di lui, la donna mi afferrò per il braccio e mi fermò. «Lo ami?», mi chiese, guardandomi negli occhi.

«Più della mia vita», dissi, lottando per non commuovermi.

Si commosse invece lei, e mi lasciò andare: «Fai presto».