Quel ragazzo del Sud – ebook m/m gay di Nino Bonaiuto

Quel ragazzo del Sud

Nino Bonaiuto

Quel ragazzo del Sud

Quel ragazzo del Sud, ebook m/m di Nino Bonaiuto

Beh direi che è davvero raccontato molto bene. Mi è piaciuto molto.
Scene erotiche molto veritiere che superano la fantasia.
Bonaiuto riesce a renderti partecipe durante la lettura e soprattuto a far riflettere su una storia che sembra davvero reale.

recensione di GioBond sul Kindle Store

Di seguito la sinossi del libro:

Giorgio, un ingegnere milanese di cinquantuno anni, dirigente presso un’importante società informatica, è ancora un bell’uomo ed è soddisfatto della vita che conduce.E’ orgoglioso della sua famiglia: ha una moglie intelligente e ancora bella e tre figli ormai grandi.

Le cose cambiano quando, prima di Natale, conosce al lavoro Vito, un ragazzo omosessuale che ha la metà dei suoi anni, trasferito da Roma alla sede di Milano.

Giorgio scopre, con grande sconcerto, di esserne attratto fisicamente.

Vito, dal canto suo, lo corteggia senza nascondersi: è gay dichiarato e non teme di essere frainteso.

Ben presto iniziano una relazione basata sul sesso, senza mettere in conto il rischio d’innamorarsi.

La vita di Giorgio ne sarà sconvolta: non riuscirà a mantenere a lungo segreta la sua relazione col giovane meridionale.

Il pericolo di perdere tutto – lavoro, famiglia e reputazione – non lo fermerà: non c’è niente che valga più della sensazione della piena e compiuta felicità.

Se poi sarà possibile salvare capra e cavoli… meglio ancora.

 Acquistabile presso tutte le librerie online, fra le quali:

Potete ordinarne l’edizione cartacea presso:

Qui di seguito trovate l’incipit del romanzo “Quel ragazzo del Sud”:

Il prologo

All’ingegner Giorgio Magrini era sempre piaciuto il suo lavoro. Nell’azienda in cui lavorava, nella quale era stato assunto quindici anni prima, aveva fatto una discreta carriera, arrivando a occupare il ruolo di Capo Servizio.

In quel momento, a cinquantuno anni, era un uomo rispettato e stimato, dai superiori e dai colleghi che erano alle sue dirette dipendenze.

La società per cui lavorava era una multinazionale, con il quartier generale negli Stati Uniti d’America, che si occupava di fornire soluzioni informatiche. Per non parlare in “ informatichese”, diciamo che vendeva prodotti software e i servizi relativi ad essi, come l’assistenza, il supporto tecnico e gli aggiornamenti.

In particolare Giorgio si occupava di applicazioni web per automatizzare e velocizzare il lavoro nelle banche e nella pubblica amministrazione. Ultimamente aveva prodotto un applicativo per l’ home banking , valutato dalle riviste del settore come uno tra i migliori sul mercato.

Quando utilizzate il sito della vostra banca, per fare le vostre operazioni bancarie, comodamente da casa vostra, probabilmente state utilizzando qualcosa su cui l’ingegner Magrini e i suoi collaboratori hanno lavorato.

A vederlo in ufficio, nel suo vestito grigio, con la camicia bianca e la cravatta monocromatica, per lo più di colore blu, ci si sarebbe fatta l’impressione che fosse un uomo felice, realizzato, dal fisico curato e con in testa ancora tutti i suoi capelli, sia pur brizzolati.

Una casa bella, spaziosa, e una famiglia che costituiva il suo orgoglio più grande, completavano il quadro di una vita agiata e serena.

Piera, sua moglie, aveva otto anni meno di lui. Era una donna alta, magra, dal portamento nobile, con i suoi capelli biondi legati sulla nuca in un codino sbarazzino e un filo di perle sempre attorno al collo.

Alessio, il loro figlio ventiduenne era un bel ragazzone, sano ed estroverso; studiava all’Università Cattolica, nella facoltà di Legge. Aveva avuto poche ragazze, sebbene le giovani alle quali lui piaceva fossero tante.

Nadia, sua sorella, aveva invece diciotto anni e quell’anno aveva la maturità. Da quando aveva sedici anni, era fidanzata col suo ragazzo, Emanuele, il figlio di un avvocato di grido del foro di Monza.

Lucia, la piccola, di tredici anni, era la ribelle della famiglia: aveva sempre strane idee e tendeva a contestare il loro stile di vita, “chiuso ed egoista”, a suo dire.

Giorgio era convinto che si trattasse di una fase, dovuta all’età, che sarebbe passata quando si sarebbe accorta di quanto era stata fortunata a nascere in una famiglia come la loro, unita e senza problemi economici.

Vivevano in una zona abbastanza centrale di Milano, in un quartiere elegante; la loro situazione economica, in più, era alquanto prospera, grazie alle scelte oculate di Giorgio nell’investire il suo risparmio.

Molti uomini che lo conoscevano avrebbero voluto avere un po’ della fortuna che era toccata a lui; Giorgio lo intuiva dai loro discorsi, dai loro “beato te!”.

Anche lui la pensava così, fino al Natale precedente. Poi con l’anno nuovo le cose cambiarono e l’inquietudine, piano piano s’insinuò nella sua vita, facendogli perdere la pace prima e la reputazione poi.

Cominciò a confrontarsi con i propri desideri e con i propri pensieri profondi, finché ebbe la sgradevole impressione di non raccapezzarsi affatto e di non riconoscersi più nella propria immagine allo specchio.

Ben presto, l’uomo sereno e soddisfatto che era, lasciò il posto ad un uomo irrequieto, che navigava a vista e non riusciva a immaginare cosa gli avrebbe riservato il futuro.

Scheda  dell’ebook “Quel ragazzo del Sud” sul blog ufficiale di Nino Bonaiuto.

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