Il ragazzo di Charlemont Street

Il ragazzo di Charlemont Street

di Nino Bonaiuto

ebook romance m/m (storia d'amore gay) Il ragazzo di Charlemont Street

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“Il ragazzo di Charlemont Street” è l’ottavo romanzo di Nino Bonaiuto, di genere “romance m/m”.

È una storia di amore e di passione che si svolge nella capitale dell’Irlanda, Dublino. Il titolo si riferisce all’indirizzo dell’appartamento dove Cesare, il ragazzo di ventiquattro anni protagonista della vicenda, abita insieme ad altri due stranieri che lavorano nella città: Sue, una ragazza americana fuggita dall’oppressiva famiglia nel North Carolina e Jaime, un ragazzo spagnolo di ventidue anni, che aspira a diventare uno scienziato nel campo delle biotecnologie.

Cesare, Sue e Jaime non condividono solo l’appartamento, ma – per volere di Sue – si sostengono a vicenda, in una sorta di società di mutuo soccorso.

Nel seguente brano è Sue che introduce l’argomento a David, il suo ragazzo, che si mostra scettico:

«Forse non te l’ho mai detto, ma questa casa non è un posto dove si ritrovano persone che pensano solo a loro stesse, ma è una piccola comunità, come una piccola famiglia».

Ancora una volta Cesare riconobbe nell’educazione che i genitori avevano impartito alla ragazza, l’attenzione per gli altri e il senso di comunità. Questo aspetto non gli dispiaceva per niente: all’estero era più facile incontrare persone fredde e inflessibili, che persone che ti prendessero a ben volere. Ne sapeva qualcosa lui: nel suo ambiente di lavoro l’umanità era di sicuro un tratto assai carente. La stessa cosa, per quanto ne sapesse, accadeva in tutti i paesi del Nord Europa.

«L’anno scorso Jaime ha attraversato un periodo difficile con la sua fidanzata. Io e Jane, la ragazza che prima di Cesare abitava con noi, ci siamo interessate e abbiamo ricomposto la situazione».

Jaime arrossì, ma non commentò.

David invece ribadì la sua perplessità: «E’ una specie di comune, dove ognuno si impiccia dei fatti altrui…», commentò scandalizzato.

«Non è una comune. Ci prendiamo cura gli uni degli altri», rispose pazientemente la ragazza. «Adesso Cesare ha bisogno di noi, di qualcuno che gli stia vicino e lo aiuti a trovare quello che sta cercando».

Quello che Cesare sta cercando è farsi passare la cotta per Santiago, un trentenne peruviano di cui era follemente innamorato.

Cesare aveva conosciuto Santiago un anno prima, glielo aveva presentato Jaime. Lo studente spagnolo aveva conosciuto questo peruviano di trent’anni tramite amici comuni; quando aveva saputo della sua omosessualità, Jaime si era deciso a portarlo a casa per presentargli un bel “chico italiano”, dato che Cesare era alla ricerca di un fidanzato.

Santiago aveva i capelli neri lisci, la pelle olivastra, un paio di baffetti, lo sguardo penetrante e una personalità magnetica. Quando lui parlava, tutti quanti si zittivano per ascoltarlo, quando faceva una battuta tutti quanti ridevano di gusto.

Santiago era bello e fascinoso come Don Diego della Vega, l’alter ego di Zorro nei telefilm degli anni Sessanta, e Cesare si era subito invaghito di lui. Poi, invogliato da Jaime, il ragazzo italiano si era fatto forza e aveva invitato Santiago ad uscire insieme a lui.

Anche Diego ha alle spalle un’esperienza molto dura. Anni prima, a Milano, aveva conosciuto un giovane cameriere di nome Luca. Diego ne sta parlando a Cesare, mentre questi è intento a preparare un risotto:

«Luca lavorava in un locale dove andavo a cenare tutte le sere, faceva il cameriere. Era come te, capelli chiari, viso pulito, sorriso sincero, disarmante. Non facevo che guardarlo e lui se ne accorse. Cominciò a rivolgermi, quando arrivava al mio tavolo, delle occhiate infuocate e degli sguardi che per me erano chiarissimi: non gli ero indifferente».

«Quanti anni aveva?», lo interruppe Cesare.

«Ventuno. Una sera, nel porta-foglietti in finta pelle contenente il conto, insieme alla banconota da cinquanta euro, infilai un biglietto con su scritto “Chiamami“, seguito dal mio numero di cellulare. Quando mi portò il resto, il biglietto era sparito. Ci scambiammo un sorriso d’intesa. Con mio grande piacere, Luca mi chiamò quella sera stessa, a mezzanotte».

«Quella sera stessa? E che ti ha detto?», chiese Cesare, mentre versava il riso crudo, della qualità Carnaroli, nel soffritto.

«Mi voleva vedere subito, se non avevo nulla in contrario. Io avevo una voglia immensa, un desiderio arretrato che mi si portava via e quel ragazzo mi piaceva da matti: gli diedi l’indirizzo della camera d’albergo dove alloggiavo, a pochi passi dalla trattoria dove lavorava. A quell’ora la trattoria chiudeva, per cui, nel giro di pochi minuti l’avrei visto. Quando fu davanti a me non aveva più la divisa da cameriere, ma un giubbotto pesante sopra una felpa scura troppo grande per la sua taglia. Dio mio quant’era bello! Scusa se parlo così, ma è inutile minimizzare: con te voglio essere sincero», disse a Cesare.

Il rapporto fra Diego e Cesare è fatto di grande complicità e di forte attrazione sessuale, ma anche di contrasti, dovuti per lo più alla gelosia di Diego.

Nel corso del libro ci saranno ulteriori problemi da superare, che rischieranno di separare i due giovani uomini…

Qui mi fermo, per non spoilerare la trama e il finale del libro.

Potete trovare l’ebook “Il ragazzo di Charlemont Street” in numerose librerie online, fra le quali:

“Il ragazzo di Charlemont Street” è un libro tenero e appassionante, ma contiene anche scene di sesso esplicite, di tipo omosessuale, per cui la lettura è consigliabile a un pubblico adulto di lettori.

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