Futuro per noi due, un breve brano

Copertina dell'ebook di Nino Bonaiuto "Un futuro per noi due"
Copertina dell’ebook di Nino Bonaiuto “Un futuro per noi due”

Un breve brano tratto dal libro “Un fututo per noi due“, ebook gay di genere erotico sentimentale.

La mattina seguente, Maria Cristina ed io prendemmo, come di consueto, l’autobus per raggiungere la facoltà di Scienze. La mia amica aveva un’espressione beata sul volto, come se invece di andare a lezione di Chimica, stessimo andando in gita.

La capivo, anch’io mi ero sentito così, due o tre settimane prima. Adesso però Aurelio mi mancava prepotentemente e i messaggini sul telefono non mi bastavano più. Mi diceva che presto sarebbe venuto a Palermo, ma non poteva o non voleva essere più specifico. Questo suo modo di fare mi faceva stare tutto il tempo in tensione: mi aspettavo di vederlo comparire all’improvviso da qualche parte e nel frattempo facevo la vita del solitario.

Intendiamoci, ero stato abituato a stare da solo, per cui quando mi ero ritrovato a dover scegliere di andare a studiare da solo in un’altra città, non mi ero fatto alcun problema. Fortunatamente avevo trovato Maria Cristina, con la quale potevo scambiare quattro chiacchiere, ma per la maggior parte del tempo la mia condizione continuava ad essere quella di un ragazzo solitario.

Da quando nella mia vita era comparso Aurelio, però, stare da solo – sia pur con la preziosa vicinanza di Maria Cristina – mi era diventato insopportabile e il mio disagio cresceva di giorno in giorno.

In facoltà, davanti all’aula di Chimica ancora chiusa, si era raccolta la solita folla di studenti, radunati in gruppetti, che scherzavano e ridevano sguaiatamente.

Intravidi Massimo, lo stallone di Maria Cristina. Guardandolo alla luce del giorno mi parve ancora più aitante e ben fatto: un vero fusto. Mi vennero in mente le sue grida soffocate durante l’amplesso e il suo urlo nel momento del piacere. Per non eccitarmi nuovamente, cercai di distrarmi da quei pensieri.

Nel momento in cui vide Maria Cristina, il suo viso s’illuminò con un sorriso di gioia, quasi fanciullesco, e corse verso di noi.

Mi salutò e poi prese le mani di Maria Cristina fra le sue, gli occhi piantati negli occhi di lei, e iniziarono a parlare fitto fitto. Pensai che se in quel momento fossi caduto per terra svenuto, non se ne sarebbero nemmeno accorti e mi avrebbero lasciato lì.

Francamente mi sorprendeva il fatto che Maria Cristina fosse arrivata a un’intimità così profonda con quest’uomo in così breve tempo.

«Ragazzi, io mi avvicino alla porta dell’aula», dissi, per togliermi dall’imbarazzo e per farli stare un po’ da soli.

«Grazie», disse soavemente la ragazza.

“Grazie per toglierti di torno”, questo voleva dire, pensai.

[…]

Per una scheda di “Un futuro per noi due”, consulta la scheda.

Precedente Romanzo gay italiano: Quel ragazzo del Sud Successivo Mafia e amori gay: Un nuovo amico per Johnny